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Annuncio spostamento blog


Ho deciso di muovere la mia pagina web accademica e il mio blog in un posto unico, e ho scelto di fare un blog e il sito con l'hosting gratuito su wordpress. Per favore, aggiornate i vostri feed reader al seguente indirizzo:

feed://feeds.feedburner.com/FedericoGobboBlogo

Se mai cambierò di nuovo, aggiornerò il feed, così voi non vi accorgerete di nulla. Analogamente, mi sono deciso a comprare un dominio che rimarrà anch'esso permanente:

http://federicogobbo.name

Tutto ciò che ho pubblicato sul blog di Blogspot rimarrà intatto perché già riferito nel web, perciò non ha senso toglierlo. Per non perdermi di vista, potete farvi vedere in qualche social network. Quelle a cui partecipo sono tutte listate a questo indirizzo.

Blog Change News


I moved my academic web page and my blog in one place, and they are both hosted (i.e., web page and blog) with the free hosting by wordpress. Please, update your feed readers with the following:

feed://feeds.feedburner.com/FedericoGobboBlogo

If I would ever change again, I will update the feed, so you won't notice. Analogously, I finally decided to buy a domain for me. This will act as a permanent url:

http://federicogobbo.name

Every post I published in the Blogspot blog will remain here as it is already spidered by the web. If you want to be in touch with me, consider to knock me via some social network. Mine are listed here.

Ŝanĝo de blogmotoro


Mi portis mian universitatanan tekstejon kaj mian blogon al ununura ejo, ambaŭ gastigitaj de Vordpreso. Bonvolu aktualigi vian rettralegilon al la sekva treleg-adreso:

feed://feeds.feedburner.com/FedericoGobboBlogo

Se mi volus ŝanĝi denove ejon, mi aktualigos la traleg-adreson, tiel ke, vi eĉ ne notos la ŝanĝon. Simile, mi finfine min decidis aĉeti porĉiaman ttt-adreson por mi:

http://federicogobbo.name

Ĉiu blogaĵo kion mi eldonis per Blogspoto restos tie ĉar jam araneigita ttt-e. Se vi volas resti en kontakto kun mi, frapu al iu socia reto kiun mi partoprenas. La kompletan liston vi trovas tie ĉ.




Wednesday, December 21, 2005

Per le mie gallerie di foto...

...ho aperto un account su Flick, cosí non intaso lo spazio web del mio sito personale. È veramente facilissimo da usare. Peccato sia solo in inglese...

Tuesday, December 20, 2005

Java3D amd JAI requires Mac OS X 10.3.1 and doesn't accept Tiger!



A brief chronacle of my first stop in using my Mac. A friend of mine is developing a web application using Java 3D and asked to me if I could test it on my Mac.

First, I check the JVM on our University home page, and it worked fine. Then, I went to the Java 3D download web site, and I found only the old 1.3.1 version running on Mac. I was bounced on an Apple info web page, where it is written "Mac OS X 10.3.1 or later" needed. But this is not really true, because, even if my Java Plugin is 1.4.2 -- i.e., updated -- and my OS is Tiger, it still doesn't work.

I hope the Apple guys will solve it as soon as possible.

Finalmente un Linux che si aggiorna come si deve...



È la prima volta, in tanti anni di onorato servizio -- il mio numero Linux data primo gennaio 2000 -- che aggiorno una distro e tutto fila via liscio, come fosse un Mac... Avevo una Suse 9.3, ho aggiornato alla Suse 10.0 facendogli ignorare i conflitti di dipendenze dei pacchetti e tutto funziona senza problemi. Non solo: Beagle, il clone pinguino di Spotlight, finalmente va, come potete vedere dallo screenshot.

La prima ricerca che ho fatto è ovviamente con un termine a caso...

Thursday, December 15, 2005

Bonan zamenhofan tagon!

Tradicie oni aĉetas almenaŭ unu libron la 15-an de Decembro, la zamenhofa tago. Mi elektis -- ĉar mi neniam legis -- klasikaĵon, Kiel akvo de l' rivero de Raymond Schwartz.

Eble mi recenzos neformale ĉi tie.

Wednesday, December 14, 2005

Tekstilo je Mac...


Danke al Thomas, kiu portis la belan tekstilon Tekstilo :) je Mac. Nun mi devas lerni kiel oni povas uzi tiu ĉi programo...

Monday, December 12, 2005

Social browsing and the new Firefox!

This article on the del.icio.us Firefox extension might put Flock in the realm of never-used-web-tools...

World day of Human Rights: a new web site

Yesterday it was the world day of human rights, and Tenzin Gyatso, better known as His Holiness the 14th Dalai Lama, had opened his own web site, from which I am pleased to read his beautiful article
Our Faith in Science. As an academic, I consider his point of view really interesting and worth a read.

Friday, December 09, 2005

Organizzare pensieri e tempo con il Mac...

Oltre alla bella applicazione Promemoria, che è standard nel sistema -- su Linux uso knotes, è lo stesso -- confermo la mia scelta per organizzare mappe mentali e condividerle a FreeMind, che su Mac ha un'icona piú bella che altrove...

Per evitare di perdersi nella scrittura di codice o pseudocodice (come LaTeX), ho cercato una piccola sveglia tipo L'ora del tè su Linux e ho trovato queste due belle applicazioni TinyAlarm e
PixelStick
, entrambe gratuite (ma non libere; ma tanto vanno già a posto cosí).

Tuesday, December 06, 2005

Good teachers walk their talk

"Good teachers should be compassionate, caring, and enthusiastic about what to do. They have fun and are continually exploring and learning themselves. They walk their talk (remember they don't have to be perfect) and most of all, they encourage you to think for yourself."

Thomas Crum, Journey to Center 2003:76.

Perché Google AdSense

Ho messo Google AdSense su questo blog, come potete vedere. Questo per due motivi. Il primo: voglio capire come funziona, come si fa a autogestirsi la pubblicità. È una forma di personalizzazione della comunicazione nuova, e finché non la provi non la conosci. Come potete vedere, è discreta, no? Si carica rapidamente e siete sempre liberi di non cliccare. Vi farò sapere come mi trovo.

Tuesday, November 29, 2005

iSwitch(Linux,Apple);

L'ho fatto. Mi sono preso un Powerbook 12" con il massimo della memoria. È meraviglioso! La batteria dura piú di tre ore e pesa pochissimo. L'interfaccia utente è impressionante: piú dei widget la cosa che piú mi è sembrata interessante è ancora exposé, che mi permette di avere profondità su uno schermo da 12 pollici. Pensavo che avrei rimpianto la presenza di schermi multipli tipica dei desktop linux a cui sono abituato -- e il migliore per me resta xfce4, che di brutto ha solo il nome.

Con MacOS X 10.4 Tiger sei subito operativo, è proprio vero! Accesa la macchina, configurata la rete subito, ho già lavorato su internet con il browser Safari e ho scritto le mie cose con il buon vecchio Emacs. Ottimo l'accessorio visore tastiera che era presente fin almeno dal System 7, mi dicono i maccari accaniti, cosí ti abitui subito a una tastiera che per un utente abituato a Emacs è un gioco da ragazzi (forse per chi non ama molto le combinazioni di tasti, un po' meno, ma è tutto cosí meraviglioso anche con il mouse... il pad con due dita ti permette lo scorrimento verticale. Wow!)

Ho cominciato a fare il dvd delle foto di Susanna, mia figlia, per i nonni, con iLife. Non c'è, paragone con la suite Nero, che pure conosco, e che intelligentmente cerca di fare un ambiente integrato per fare tutto quanto.

Poi mi sono installato un po' di cose, per cominciare.

Per tutti i test di applicazioni web, una pletora di browser: Firefox e la sua variante Aqua Camino; Opera.

Per collegarsi al file server su Windows, basta cliccare su Network... Fin troppo facile! Per collegarsi in VNC, OSX VNC. Per SSH, oltre al Terminal, ho preso Cyberduck, la cui interfaccia è semplicemente un capolavoro.

Adesso mi mancano due cose per produrre. Emacs è già nel terminale; non c'è il tasto Meta, perciò bisogna usare Esc, ma in maniera asincrona. Manca (quasi) solo Latex. Dopo aver letto la miglior pagina di Latex per Mac, l'ho installato con i-Installer e ho scaricato come editor TexShop (il concorrente iTexMac l'ho scartato perché non ho capito come installarlo in meno di un minuto, e con un Mac lo posso pretendere). Molto utile ed elegante è LaTeXiT, per fare equazioni al volo.

Non ho installato il server X11 (se posso faccio a meno, il porting su Aqua è praticamente stato fatto su tutto ciò che mi serve) cosí non ho messo su Gimp ma il suo fratellino minore Seashore; per quello che devo fare io basta e avanza. Stesso discorso per Neooffice al posto di OpenOffice: è dannatamente lento, però! Stesso discorso per Frozen Bubble.

Tutto rigorosamente open source.

Thursday, November 24, 2005

Wednesday, November 23, 2005

A problem with PURLs

My email address was blocked with a bounce from MAILER-DAEMON:

------------------------------------------------------------------
Oggetto: **Message you sent blocked by our bulk email filter**

Uw bericht aan: name@domain.com
is geblokkeerd door onze Spam Firewall. De email die u stuurde met het volgende onderwerp IS NIET BEZORGD:


Your message to: name@domain.,com
was blocked by our Spam Firewall. The email you sent with the following subject has NOT BEEN DELIVERED:

Onderwerp: Subject
---------------------------------------------


This is the answer I received from the mailserver administrator, after a long journey...

> > The message XXX is trying to send has an email or website address in the
> > body of the message that contains "purl[] .org"
> >
> > This string of letters is blocked by our Spam Firewall. As a work around,
> > he can copy the body of the message and send it as a Word attachment.

So I had to cut off from my signature the pointer to my home page PURL. My God!

Thursday, November 17, 2005

Estas amuze ekscii pri la internacia televido

Priparolata de multo, mi eksciis per angla vikipedia paĝo pri la lanĉo.

Espereble la nivelo de la programoj estos bona... Ni vidos

Wednesday, November 16, 2005

Prime esperienze con Beamer

Beamer è un package per Latex. Creato da Till Tantau, permette di essere precisi e rapidi allo stesso tempo (quest'ultima caratteristica non appartiene a Prosper, altro package Latex per le presentazioni). Usa xcolor e pgf per colori e immagini, che normalmente sono già compresi nell'installazione.

(Nota: se volete provare Latex su Windows o Mac, installate i sorgenti con Tex Live, su Linux usate i pacchetti per la vostra distribuzione.)

Le mie prime presentazioni sono un'introduzione alla traduzione automatica e una conferenza sulle lingue artificiali in internet (in inglese). Le ho preparate in due giornate di lavoro.

Conto di migliorare molto presto. Rimanete in ascolto.

Equiparazione titoli accademici italiani in inglese

Un grazie a Pietro, che ha trovato la pagina ufficiale della CRUI per le traduzioni dei titoli accademici. Utile per tutti coloro i quali hanno bisogno di tradurre il proprio curriculum. Praticamente tutti...

Complimenti a Michele...

Ho letto su l'esperanto (36 (7) 11) che il mio amico Michele Gazzola ha vinto un premio per la sua tesi di laurea sui costi del multilinguismo europeo, indetto dalla provincia autonoma di Bolzano. Complimenti!

Le tesi consultabili a Bolzano e Merano sono variegate e molto interessanti, per chi si interessa di questi temi e abbia possibilità di recarsi nei luoghi.

Wednesday, November 09, 2005

My first post in English with Flock!





Flock is really worth a trying. The idea is simple, the result is superb.

Hoping translations in Italian and Esperanto very, very soon...




technorati:

Monday, November 07, 2005

Un terribile ritorno in Italia

Malpensa, 29 Ottobre, ore 22:30. Sono di ritorno da Castelló, amabile cittadina sulla costa spagnola, dove ho partecipato a una conferenza su internet e l'insegnamento linguistico. Facevano 27 gradi, l'Universitat Jaume I è stupenda, servizi impeccabili, si mangia pesce fresco, e a un'ora di auto si va a sciare...

A Malpensa fa freddo, un po' nebbioso, ma tant'è pazienza. Arrivo per prendere il mio Malpensa Express e un cartello scritto a mano, solo in italiano, mi dice che a quell'ora non ci sono piú treni, bisogna prendere il bus nella piazza antistante (bus? piazza? 22:30?). Gosh. Biglietteria chiusa, il biglietto non lo puoi fare sul bus (geniale). Provo a prelevare al bancomat. Prelievo non disponibile. Andiamo bene. Provo il secondo bancomat. Prelievo non disponibile. Andiamo male. Possibile ci siano solo due bancomat in tutto l'aeroporto?. Fortunatamente la biglietteria automatica mi accetta la carta di debito, e prendo il mio maledetto biglietto. Nel frattempo ho spiegato come cavarsela a un certo numero di spagnoli che erano scesi con me dall'aereo, e che telefonavano ad amici facendo risatine amare.

Come dargli torto?

Saliamo sul bus. Radiocronaca della partita del Milan. Emittente: Radio Zeta. Andiamo bene! Sono proprio tornato nel Bel Paese... Il Milan vince. "La partita piú storica del Milan di Silvio Berlusconi" urla il cronista. Comincio a provare schifo. Voglio essere spagnolo. Fatemi andare via di qui!

* * *

Arrivati in zona Fiera campeggiano i manifestoni di Windows XP ovunque: "Vivi un mondo di avventura". Mi sembra di essere in Blade Runner. "Colonie extra-mondo... per un mondo di avventura e di nuove possibilità..."

* * *

Sull'orario del bus non c'era scritto l'ora prevista di arrivo. Amen. Aspetteremo di sapere quando saremo arrivati. Un'ora e venti minuti dopo, prendo il metrò. Pieno di milanisti reduci dalla partita. Dopo 10 minuti di attesa, il tabellone annuncia 8,5 minuti di attesa per il prossimo treno. Pazzesco! Fortuna che il Milan aveva vinto, almeno i tifosi non si sono inkazzati...

Friday, November 04, 2005

Le tre leggi dell'innovazione tecnologica digitale

È sempre difficile trovare delle leggi generali sull'innovazione tecnologica, e spesso si trova tanta fuffologia. Forse però lo schemda di Luca De Biase ha trovato una buona analisi, pubblicata su nòva di givoedí 3 novembre 2005, pagina 9:

Era del PC (1985 - 1995): vale la cosiddetta legge di Moore.

Era di Internet 1 (1995 - 2005): vale la legge di Metcalfe.

Era di Internet 2 (2005 - ?): vale la legge della coda lunga, proposta dal direttore di Wired, Chris Anderson.



Su iTunes Store, per esempio, il 75% delle canzoni viene venduto almeno una volta al mese. Certo, se hai una risorsa limitata di spazio (leggi: scaffale) dovrai vendere i prodotti che vanno per la maggiore; se il tuo spazio non è limitato (leggi: web) potrai permetterti di avere un'offerta molto vasta che accontenti le numerose nicchie di mercato. Queste corrispondono alla tua coda di vendite, che diventa lunga lunga lunga, e ti dà la fetta di mercato piú ampia. Semplice no? In accordo con le intuizioni di Lessig.

La Charta Adelphi

La Charta Adelphi sulla creatività, innovazione e proprietà intellettuale, è un documento sponsorizzato dalla Royal society for the encouragements of arts, che chiede a tutti i governi del mondo di rivedere il ruolo del copyright nel mondo. Vale la pena di leggere l'elenco dei firmatari...

Fotovoltaico: dopo Rubbia, Markvart inventa il P2P dell'energia

Non solo ci siamo fatti scappare Rubbia in Spagna, ma una équipe inglese, capitanata da Tom Markvart, sta facendo da farsi in condominio una rete P2P per il fotovoltaico (notizia BBC), tradotto in italiano qui. Il prezzo piú basso per comprare in Italia il suo libro è su Amazon tedesco, che è in area euro, e quindi meno caro che comprarlo in sterline o in dollari.

Friday, October 28, 2005

Software libero per iPod mini

Ebbene sí, mi sono regalato un iPod mini (rosa!), per la vittoria del dottorato. È bello, è veramente un bell'oggetto. Non è esattamente aperto nel senso dell'open source... Ma per una volta me ne frego.

Il piú bel tutorial che ho visto finora su iPod è HOWTO iPod @ Linux di Andrea Granduglia. Trovo comunque piú comodo usare iTunes che lo pseudo-clone GtkPod.

Adesso voglio provare a usare il calendario... Una navigata sul web e ho trovato un paio di software liberi interessanti. Adesso provo un convertitore di ebook su Notes poi vi dirò se leggere un libro con iPod è una follia o no (probabilmente è roba da nerd, lo ammetto...).

Sulla inevitabile pagina di Wikipedia per iPod c'è una lista di software vari: due mi sembrano interessanti da provare -- ovviamente, liberi.

Il primo è è un clone iTunes con funzioni extra di editing, è EphPod. Non è open source perché non può esserlo, ed interessante leggere perché.

Il secondo è YamiPod, che mi piace molto, è multipiattaforma e tradotto. Magari lo traduco in esperanto, se mi piace.

Vi saprò dire come andranno le cose. Ah, devo provare iPod con Amarok, mi ha detto un mio studente che è compatibile.

Tuesday, October 11, 2005

Wikipedia fa le pulci alla Britannica

Quando la collaborazione libera supera la professionalità... Da leggere!

Lettera aperta a Beppe Grillo e Moni Ovadia

Cari Beppe e Moni,

mi rivolgo a voi perché oggi in Italia sono i bravi uomini di spettacolo a fare politica, mentre troppo spesso i politici fanno i pessimi uomini di spettacolo.

Sapete quante sono le lingue ufficiali in Europa, oggi? Ve lo dico io: ventuno. Sí, l'irlandese è divenuta lingua ufficiale a pieno titolo recentemente, e a buon diritto. A inizio Ottobre abbiamo finalmente accolto la Turchia -- anche se ci riserviamo quando -- e ciò implica che prima o poi entreranno anche i paesi dei Balcani, come ha sottolineato su Diario di Repubblica di Timothy Garton Ash. Il nostro vecchio continente sarà per sempre unito da una bandiera di pace.

Quanti paesi saranno membri nel 2015? Quante lingue? Secondo il piano di allargamento, piú di trenta. Moni ha affrontato il problema nel suo breve saggio 'Europa? Quale lingua?' ripubblicato di recente in Contro l'idolatria. Molto giustamente dice che l'italiano europeo dovrà idealmente parlare molte lingue e non una sola egemone (leggi: l'inglese). Auspica quindi la creazione gioiosa e di spontanei pasticciacci linguistici dal basso, come l'europanto di Diego Marani, o (aggiungo io) il grammelot di Dario Fo. Ma al di là del divertissement linguistico, l'europanto di Marani -- con il quale io stesso mi divertii a scrivere un esercizio di stile qualche anno fa -- non può e non vuole essere una lingua tout court.

L'esperanto, invece, lingua viva da piú di cent'anni, sopravvissuto a due guerre mondiali, è la lingua paneuropea per eccellenza. Eccone la ricetta.

INGREDIENTI PER COSTRUIRE A TAVOLINO LA LINGUA PANEUROPEA

Latino, greco, francese, tedesco, inglese, russo, polacco, yiddish ed ebraico in dosi varie.

Prendete le consonanti dello yiddish e le cinque vocali comuni alle lingue mediterranee, come italiano, spagnolo o greco. Scrivete le parole nobili e scientifiche del latino e greco, quelle quotidiane da francese, tedesco e inglese, e -- se serve per evitare ambiguità -- dal russo, polacco, yiddish ed ebraico, nell'alfabeto sopra definito. Mescolate il tutto per bene. Estraete i mattoncini della parole come quando giocavate a Lego. Divertitevi nel ricomporre le parole e componetene di nuove, analogamente al turco e all'ungherese. Eliminate le regole inutili: otterrete le 16 regole fondamentali che avrete ricavato nelle maggiori lingue europee. Scrivete la lista delle parole che avete ricavato e le traduzioni in parallelo. Usate un'ortografia consistente con la pronuncia, come quella del croato. Ecco il risultato. Incoraggiate le persone a giocare liberamente con le parole, rispettando le 16 regole fondamentali, in qualsiasi situazione -- dalla conferenza accademica al
lessico famigliare passando per la musica leggera originale. Lasciate lievitare per cento anni.


Voilà! Otterrete una lingua regolare e ibrida, precisa e flessibile, poetica e triviale, di tutti e di nessuno. Questo è l'esperanto.

Sottolineo, caro Beppe, che è tutto gratis, libero e aperto, open source. Fosse stata cucinata oggi, la lingua avrebbe una licenza Creative Commons. Nel 1887 i guerrieri del copyright stavano serrando le fila, come ci racconta Lessig, e contemporaneamente Zamenhof pubblicava il risultato della ricetta di cui sopra, rinunciando immediatamente a tutti i diritti d'autore. In altre parole, l'esperanto è di pubblico dominio.

Reinhard Selten, Nobel dell'economia per la teoria dei giochi, ha mostrato matematicamente che una sola lingua pivot nelle istituzioni europee ci farebbe risparmiare un sacco di euro.

Francois Grin dall'osservatorio ELF dell'Università di Ginevra, ha calcolato quanto ineguale è l'attuale regime linguistico europeo, e non dico 'regime' a caso: la Gran Bretagna ha un guadagno netto di 18 milardi di euro l'anno per la predominanza dell'inglese in Europa, che è una lingua ufficiale di diritto uguale alle altre. Con l'esperanto ne risparmieremmo 25, di miliardi di euro.

Ma non è solo questione di soldi. È soprattutto una questione di diritto. Per parlare di cose di casa nostra, qualche tempo fa il nostro ambasciatore Rocco Cangelosi ha protestato contro la marginalizzazione dell'italiano nelle conferenze stampa. Ma è solo una vittoria di Pirro.

È noto da tempo che molti bandi di concorso pubblici europei discriminano alcune lingue a favore di altre. Andate a Strasburgo, gli italiani che vi troverete a lavorare nell'amministrazione europea sono quasi tutti uscieri, quasi mai dirigenti. Oppure: andate a vedere come si fa a far registrare un brevetto europeo, e capirete perché come inglesi, ma anche francesi e tedeschi, sono di fatto avvantaggiati. A scapito dell'Italia, ma anche e soprattutto dei paesi piú piccoli.

Con un'Europa che va dall'Atlantico al Mar Nero, inevitabilmente cristiana, ebrea e islamica insieme, e comunque illuminista nel senso profondo, nel senso della necessaria separazione tra Stato e Chiese, di qualunque tipo, serve una lingua comune: che non sia straniera ad alcuno, cioè che ciascuno ci possa ritrovare qualcosa di suo; e che, altrettanto importante, una lingua di cui nessuno può dire "è mia, non è tua".

Questa lingua non è l'inglese, nemmeno in qualche versione basic o globish, o con ortografia riformata. Una riforma ortografica non gli non farebbe male, all'inglese, perché va comunque studiato visto che l'Europa non è l'ombelico del mondo, e il potere politico degli Usa è una realtà. A questo proposito, Philip Seymour ha mostrato come l'ortografia attuale dell'inglese è la la piú difficile tra le lingue europee, visto che i bambini scozzesi ci mettono due anni e mezzo a imparare a leggere quello che i bambini italiani, greci e finlandesi ci mettono in meno di un anno). È chiaro che questa soluzione avvantaggerebbe comunque i parlanti nativi dell'inglese.

Questa lingua non è nemmeno il latino, o qualche sua regolarizzazione, come l'interlingua, romanzo medio normalizzato. È chiaro che avvantaggerebbe comunque i parlanti delle lingue romanze.

Questa lingua è, per esclusione, l'esperanto. Senza imporla, intendiamoci. Facciamocome all'Università di Eötvös di Budapest, Ungheria, Europa, dove chi vuole studiarla può farlo, e le istituzioni scolastiche lo certificano. Risultato: poiché l'esperanto a parità di fatica lo impari molto piú velocemente delle altre lingue, vedrete che i nostri studenti lo studieranno volentieri. A Budapest è la lingua piú studiata dopo l'inglese. Cosí sia a Lisbona, Vilnius, oppure a Glasgow. Sí perché in Gran Bretagna si sono resi conto che nemmeno a loro conviene rimanere prigionieri del monolinguismo nella lingua egemone. Lo ha mostrato dettagliatamente Robert Phillipson, nel suo libro English-Only Europe?

Insomma, pensateci. È tutto gratis, Beppe! Non mi credete? Potete verificare voi stessi con un corso, al sito Lernu.net. E anche se avete un amico lituano, potete consigliarglielo: il corso è in ventiquattro lingue, anche in lituano. Ĝis la revido,

Federico

Milano / Varese, Italia, Europa


P.S.
La mia speranza è che questa lettera aperta diventi sorpassata e inutile molto presto. Io ho un sogno, che un giorno il mio nipotino venga da me e mi dica: "Nonno! Nonno! Com'è che facevate quando tu eri bambino, con tutte quelle monete diverse e senza una lingua comune? Me lo racconti?" E io glielo racconterò. Molto volentieri.

Monday, October 10, 2005

Lo show di Beppe Grillo

Dopo aver visto lo show di Beppe Grillo ho deciso di iscrivermi al suo blog: è terribile che sia lui a fare informazione e politica invece di quelli che ci governano!

Cercando "esperanto" nell'intero blog non c'è nulla a proposito. Vorrà dire che gli scriverò una lettera aperta, cosí come anche a Moni Ovadia, che è acuto ma ingiusto su questa questione in Contro l'idolatria.

Dimenticavo: Grillo è un eroe per Time.

Friday, October 07, 2005

La Turchia e la nuova Europa: fine della questione balcanica?

Su Diario di Repubblica di oggi c'è un'interessante osservazione sulla Turchia.

Timorthy Garton Ash, storico inglese, fa notare molto semplicemente che la decisione dell'UE di questa settimana di permettere l'entrata della Turchia nell'Unione - entro il 2015 - ha (involontariamente?) tracciato la fine della questione balcanica: con la Croazia e la Turchia entranti, chi avrà il coraggio di lasciar fuori Serbia e Montenegro?

Interessante la sua definizione di Unione Europea come simile al:

commonwealth polacco-lituano della prima era moderna

Non condivido, invece, l'idea di Peter Schneider che l'eredità culturale islamica appartenga alla tradizione europea solo perché la Spagna è stata araba per molto tempo.

Questo non significa che io ritenga auspicabile o possibile una definizione di Europa su base cristiana: credo invece che l'identità cristiana europea sia passata nei filtri dell'illuminismo (e Jeremy Rifkin nel suo Il sogno europeo lo mostra bene, in contrasto con l'America), in termini semplici nella separazione tra le Chiese e lo Stato.

Ma ne parlerò meglio più avanti.

Thursday, October 06, 2005

Ciao Mondo! Hello World! Bonvenon Mondo!

Ho deciso di abbandonare il mio vecchio blog per farne uno nuovo... Eccomi qua.

I decided to leave my old blog away to make a new one... Here I am.

Mi decidis forlasi mian malnovan blogon por krei novan... Jen mi denove.