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Annuncio spostamento blog


Ho deciso di muovere la mia pagina web accademica e il mio blog in un posto unico, e ho scelto di fare un blog e il sito con l'hosting gratuito su wordpress. Per favore, aggiornate i vostri feed reader al seguente indirizzo:

feed://feeds.feedburner.com/FedericoGobboBlogo

Se mai cambierò di nuovo, aggiornerò il feed, così voi non vi accorgerete di nulla. Analogamente, mi sono deciso a comprare un dominio che rimarrà anch'esso permanente:

http://federicogobbo.name

Tutto ciò che ho pubblicato sul blog di Blogspot rimarrà intatto perché già riferito nel web, perciò non ha senso toglierlo. Per non perdermi di vista, potete farvi vedere in qualche social network. Quelle a cui partecipo sono tutte listate a questo indirizzo.

Blog Change News


I moved my academic web page and my blog in one place, and they are both hosted (i.e., web page and blog) with the free hosting by wordpress. Please, update your feed readers with the following:

feed://feeds.feedburner.com/FedericoGobboBlogo

If I would ever change again, I will update the feed, so you won't notice. Analogously, I finally decided to buy a domain for me. This will act as a permanent url:

http://federicogobbo.name

Every post I published in the Blogspot blog will remain here as it is already spidered by the web. If you want to be in touch with me, consider to knock me via some social network. Mine are listed here.

Ŝanĝo de blogmotoro


Mi portis mian universitatanan tekstejon kaj mian blogon al ununura ejo, ambaŭ gastigitaj de Vordpreso. Bonvolu aktualigi vian rettralegilon al la sekva treleg-adreso:

feed://feeds.feedburner.com/FedericoGobboBlogo

Se mi volus ŝanĝi denove ejon, mi aktualigos la traleg-adreson, tiel ke, vi eĉ ne notos la ŝanĝon. Simile, mi finfine min decidis aĉeti porĉiaman ttt-adreson por mi:

http://federicogobbo.name

Ĉiu blogaĵo kion mi eldonis per Blogspoto restos tie ĉar jam araneigita ttt-e. Se vi volas resti en kontakto kun mi, frapu al iu socia reto kiun mi partoprenas. La kompletan liston vi trovas tie ĉ.




Showing posts with label mens-sana-corpore. Show all posts
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Sunday, June 29, 2008

Mia retpoŝtopolitiko

Karaj kontaktoj, mi vidis belegan prelegon fare de Luis Suarez ĉe Forum Internazionale Enterprise 2.0 okazinta en Varezo ĉi-semajne. Kaj mi prenis decidon, danke al tio: neniam plu mi perdos mian tempon kaŭze de retpoŝto. Morgaŭ komenciĝos ESSAP kaj probable la semajno longos por mi, kaj tuj poste mia tempo estos dediĉiita al la verkado de mia doktora disertaĵo. Do, ĝis la fino de Oktobro mi adoptos retpoŝtopolitikon tre striktan, kiun mi priskribas ĉi tie: la ligo ĉiamas en mia retpoŝto-subskribo.

Unue, mi lasis ĉiun diskutliston, almenaŭ en mia menso. Kaj do? Simple: mi ne legas plu tiujn mesaĝojn. Se ekestos projekto por mi, kial ne uzi vikion, kiu multe pli efikas ol listo? Malfermu senpage unu en PBWiki, la sekureco estas tre bone zorgita.

Por renkontiĝoj, bnvolu sendi al mi invitilon en Gugla Kalendaro. Mi kontrolas almenaŭ po unu tago - mia moleskino utilas por noti surpapere, sed ĝ estas nur sekurkopio.

Se vi volas sendi dokumenton kiun mi devas ŝanĝi, ne sendu algue al retmesaĝo. Denove, uzu vikion aŭ invitu min al Gugla Dokumento, se ni devas verki prezentadon kune (mi ĵus finfaris pro la somera lernejo kaj funkciis perfekte). Algluaĵoj estas tute ne efikaj por kunverkado.

Mi uzas nur unu blogon, ĉi-tiun. Neniam mi volas zorgi por multaj blogoj, maksimume mi sendos la ligon al ĉi tiu.

Se vi volas diskonigi spertadon, konsideru la eblon verki blog-mesaĝon kaj sendu al mi la url-on per tujmesaĝilo, aŭ, se ĝi rilatas al unuela mia blogaĵo, verku la url-on en komento. Vi trovos min facile per Skajpo. Mi posedas skajpa poŝtelefono, tiel ke ne bezonatas sidiĝi fronte al komputilo. Tiel vi povos scii se mi volas esti interrompita aŭ ne. Fojfoje vi trovos mi en Gugla Babilejo, sed ĉiam malpli ofte. Ĉiuokaze, vi diros al mi kie mi troviĝas, pli ol kion mi nun faras.

Kiam mi estas eksterrete, kontaktu min pro profesiaj kialoj en LinkedIn (plejofte) aŭ Naymz (estas alia mia nomo, sed uzu ĉi-tiun, la alian mi ne sukcesis forigi! !). Por personaj aferoj, mesaĝu al mi en Ipernity (estas multaj esperantistoj ene) aŭ en Facebook, pli rare en Hi5.

Finfine, konate ke mi ŝatas librojn, konigu vian libran spertaron aŭ sugestaron per aNobii, la nura socia reto kiun mi partoprenas. Mi ne partoprenas al aliaj, komprenu min. La miaj estas multaj uzataj kaj facilaj, kaj eĉ tradukitaj en viaj favorataj lingvoj, plimapli. Kial ne registri?

Tiu retpoŝtopolitiko daŭrigos ĝis Oktobro 2008, kiam espereble mi finos la verkadon de mia doktora disertaĵo. Kaj poste? Vi legos ĉi tie!

Le mie politiche di posta elettronica

Cari contatti, ho assistito a un bellissimo contributo di Luis Suarez al Forum Internazionale Enterprise 2.0 tenuto a Varese questa settimana. E ho deciso di prendere una decisione, a seguito del contributo: non voglio più perdere tempo con le email. Domani inizia la ESSAP e sarà sicuramente una settimana lunga, dopodiché il mio tempo sarà assorbito dalla scrittura della tesi. Dunque, fino alla fine di ottobre adotterò delle politiche di risposta alle email molto strette, che descrivo qui: il link rimarrà permanente nella mia firma delle email.

Innanzitutto, ho lasciato tutte le liste di discussione, almeno nella mia mente. Cosa significa? Semplice: non leggo più quei messaggi. Se c'è qualche progetto che volete propormi, perché non usare un wiki? È molto più efficiente di una lista. Potete aprirne uno gratis su PBWiki, vi dà la possiblità di curare la vostra privacy in maniera molto dettagliata.

Per fissare un appuntamento con me, per favore mandatemi un invito su Google Calendar. Lo guardo almeno una volta al giorno - ho una moleskine per prendere nota su carta quando non sono in linea, ma è una specie di backup.

Se volete mandarmi un documento che devo modificare, non speditelo come allegato. Di nuovo, usate un wiki o invitatemi a un Documento Google, se dobbiamo scrivere una presentazione insieme (l'ho appena fatto per la scuola estiva ed è andata alla grande). Gli allegati sono un sistema inefficiente per la scrittura collaborativa.

Io uso un blog solo, questo. Non voglio perdere tempo su blog multipli (è senza senso per me; altrove pubblico solo link a questo blog!).

Se volete condividere un'esperienza, considerate la possibilità di scrvere un post sul vostro blog e di mandarmi la url con un istant messanger, o, se è correlato a un mio post, scrivete l'url nel commento a quel post. Mi trovate facilmente su Skype. Possiedo un telefonino skype, così non devo essere per forza seduto con il mio portatile. Così potete sapere se voglio essere interrotto o no. A volte mi trovate anche su GTalk, ma sempre meno. In ogni caso, vi dirò dove sono, più che cosa faccio.

Quando sono fuori linea, mi potete trovare per cose professionali su LinkedIn (più frequentemente) o Naymz (lguardate questo account per favore, ce n'è un altro che non riesco a chiudere!). Per cose personali, cercatemi su Ipernity (specie se siete esperantisti) o Facebook, più raramente su Hi5.

Infine, poiché mi piacciono i libri, potete condividere esperienze libresche con me o suggerimenti grazie ad aNobii, l'unica rete sociale a tema di cui faccio parte. Non mi iscriverò ad altre, capitemi. Credo che potete iscrivervi voi a una delle mie, sono tutte molto usate e facili, e più o meno tradotte nelle vostre lingue preferite.

Queste politiche di posta dureranno fino a Ottobre 2008, quando spero di aver concluso la scrittura della tesi. E dopo? Restate sintonizzati!

Friday, June 27, 2008

My email policy

Dear contacts, I have listened to a great talk by Luis Suarez at the International Enterprise 2.0 forum in Varese this week. And I have taken a decision, after his talk: I do not want to waste time with email anymore. Tomorrow ESSAP will start and it will be definitely a long week, and afterwards I have to concentrate on my PhD dissertation writing. So, until the end of October I will adopt a very strict email policy, that I describe here: the link will be in my email signature.

First of all, I'm unsubscribing to every mailing list I ever had, at least in my mind. So what? Simply I do not read anymore mailing list messages. If you have a project to take over with me, consider that wikis are far more efficient than mailing lists. You can open one for free at PBWiki, that let users have full control on their privacy policies, if you want to do so.

For meeting arrangement with me, please invite me using Google Calendar. I check it at least once per day - I have a moleskine with me so to drop a note on paper when I'm not online, but it's like a backup.

If you want to send me a document I should edit, don't send it to me as an email attachment. Again, use a wiki or invite me to share a Google Doc, if you have to make a presentation collectively (I've just done it for the summer school with colleagues and it was great). Attachements are bad way to manage collaborative writing.

I do use only one blog, this one. I don't want to waste time taking care to multiple blogs (It's simply nonsensical for me; the only posts I publish elsewhere are about the permalink of this blog!).

If you want to share an experience, consider to write a blog post of your own and send the url via instant messanging to me, or, if related to a blog post of mine, write the url as a comment. You will find me quite easily via Skype. I own a skypephone, so I don't need to be sit in front of my laptop. In that way you will know if I want to be interrupted or not. Sometime you will also find me at GTalk, but more and more with less frequency. In any case, I will tell you where I am, more than what I'm doing.

When I'm off line, you can find me for professional topics at LinkedIn (more frequently) or Naymz (look at this account, there is another one I couldn't switch off!). For personal topics, look into Ipernity (especially if you are an Esperantist) or Facebook, more rarely in Hi5.

Last not least, I'm fond of books, so you can share experiences or suggestions through Anobii. That's the only focused social network I take part. I won't subscribe to any other social networks anymore, sorry. I think you can join one of the above, they are all quite popular and easy to use, and more or less translated in your favorite languages.

This email policy will last until October 2008, when hopefully I would have finished my PhD dissertation. Afterwards? Stay tuned!

Saturday, March 22, 2008

Quando il blog non basta: voicecoaching.it


Dopo aver avviato l'attività di pneumafonista che sta andando più che bene, finalmente siamo riusciti Francesca ed io a varare il piccolo sito voicecoaching.it dove presentare il tutto.

Ci siamo resi conto infatti che il blog sulla pneumafonia in Italia è utilissimo ma non basta per presentare rapidamente le informazioni contenute nelle varie brochure.

Devo dire che finché non ci siamo messi con uno strumento veramente wysiwyg come iWeb non ce l'avremmo mai fatta. Non tanto per me, ma per Francesca, che non riusciva a vedere il sito altrimenti...

Wednesday, December 26, 2007

Conservate bene i vostri fiori...

Immagine di Emozioni negative, emozioni positiveLeggiamo io e Francesca nel libro di Bruno Brigo "Emozioni negative, emozioni positive" che è importante non far passare i vostri fiori (di Bach o altri rimedi floreali) dai lettori di codice a barre. Importantissimo anche non tenerli vicini ai cellulari. Questo perché si alterano le proprietà dei rimedi floreali che sono molto sottili.

Monday, December 17, 2007

Non il male sul male, ma il bene oltre il male

Immagine di Le opere complete
Io e mia moglie siamo stati colti da una forte influenza intestinale. Così oggi sono a casa e ci stiamo rileggendo le opere di Edward Bach, Nella conferenza tenuta a Southport, Febbraio 1931, a un pubblico di omeopati, Bach ringrazia Hahnemann, il fondatore dell'omeopatia, come un suo maestro, con queste parole:
Paracelso e Hahnemann ci insegnarono a non prestare troppa attenzione ai dettagli della malattia ma di curare la personalità, l'uomo interiore, comprendendo che se la nostra natura spiriturale e mentale è in armonia, la malattia scompare. Questo insegnamento costituisce il grande fondamento del loro edificio. [...] Allora formulò la legge "il simile cura il simile".

Bach andò oltre Hahnemann, come un nano sulle spalle di un gigante. Se la malattia è il risultato di un'attività sbagliata, è un monito a non perseverare in quella direzione ma ci richiede di cambiare. Cosa fare quindi? Mettere in ordine ciò che è disordinato. Non si può aggiungere disordine per arrivare all'ordine superiore, per dirla con la logica, al massimo si riesce a ridurre il disordine o al prim'ordine, non si fa il salto qualitativo. Prosegue Bach:
Non combattiamo più la malattia con la malattia; non mettiamo più in opposizione la malattia con gli effetti della malattia; né tentiamo più di scacciare le malattie con quelle stesse sostanze che le possono causare; ma, al contrario, giungiamo a realizzare la virtù opposta che eliminerà la colpa.

Tuesday, October 23, 2007

Occasione: introduzione al Qi Gong della dott.ssa Ma

I miei più affezionati lettori sanno che l'incontro con il QiG ong della dott.ssa Ma Xu Zhou è stato (è!) determinante. C'è un'occasione per tutti, praticanti e neofiti, di incontrarla e praticare il QiGong con lei.

Venerdì 9 novembre si terrà un seminario su otto esercizi Qi Gong dalle ore 9:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 17:30 circa. La sede è la "mia" palestra Kwoon Kung Fu Wu Yinsu a Milano, via Paisiello, 16.

Per maggiori informazioni, contattate la segreteria. Sono molto gentili.

Thursday, October 18, 2007

Il forzato del kung fu

Non tutti sanno che sono (ero) donatore di sangue. Non mi piace parlarmi bene addosso, né fare troppa pubblicità a queste cose... Dico 'ero' perché all'alba delle "indagini", come c'è scritto sull'esame obiettivo, del 25 novembre 2005, sono stato sospeso dalla donazione. "Lei ha tutti i valori del sangue normali" mi disse il medico. "Però è in sovrappeso di una decina di chili." Io sapevo perché. "Ho smesso di fumare, e sono ingrassato." Il medico sospirò. "Lo so, e ha fatto bene. Però è la terza volta che sta male alla donazione di sangue, forse è intollerante o allergico a qualcosa. Potrebbe fare un controllo. Intanto, la devo sospendere."

Così è iniziato il mio calvario. Caparbiamente volevo tornare a donare, e volevo scoprire cosa c'era che non andava. Cercai informazioni sui test delle intolleranze, e trovai guglando il VEGA test e il DRIA test. Optai per il VEGA (fu un errore, perché scoprii più tardi che ha un alto livello di falsi positivi, rispetto al DRIA, per cui non lo consiglio), presso la dottoressa Rosanna Giuberti, che mi diede una cura azzeccata ma non mi spiegò adeguatamente perché ero intollerante a questo e non a quello (nota: le intolleranze si distinguono dalle allergie perché, a differenza di queste ultime, non sono permanenti). Era fine primavera del 2006. Cominciai una cura da cavallo. Tornai dopo l'estate a rifare il VEGA e dalle 36 intolleranze ero sceso a una dozzina. Non capivo ancora perché gli astici non andavano bene, e la Giuberti non fu in grado di farmelo capire.

Fa niente: ero dimagrito diversi chili, e proseguii. Al terzo incontro, primavera del 2007, ero soddisfatto, perché mi stavo sgonfiando come un pallone, e non metaforicamente. Avevo scoperto che il mio corpo era gonfio d'acqua e avevo perso quasi un chilo al mese. Ne avevo perso sette. Ma la Giuberti non era contenta, e cercava di convincermi a fare un idrocolon. Io, l'idrocolon proprio non lo volevo fare (cercate su internet cos'è e capirete perché). Cambiai medico.

Trovai, grazie al passaparola della mia maestra di Qi Gong, Dominique Ferraro, lo Studio Medico Perrone. Costa un occhio della testa, ma è di una professionalità rara in questo settore, e in un paio di sedute ti sistema per le feste, voglio dire, trova esattamente quello che ti serve. Avevo già perso un bel po' di chili, ma con la dieta della dott.ssa Perrone ho aumentato la mia produttività fisica e mentale notevolmente, così che le privazioni non si sono fatte sentire più che tanto. Lei segue un procedimento intelligente: le diete più rigide sono comunque di sei giorni la settimana, dove il settimo giorno devi mangiare quello che ti sei privato gli altri sei, così non perdi la capacità di digerirlo. Per farla breve, a giugno di quest'anno avevo una dieta di mantenimento di quattro giorni la settimana, che posso mantenere tutta la vita, volendo, senza neanche accorgemene. In un anno avevo perso quindici chili esatti, ero perfino un filo sottopeso.

Cosa ho eliminato? Oltre al lievito e al mais, lo zucchero raffinato (saccarosio, per gli amici), su cui vorrei spendere due parole in più. Eliminare lo zucchero ti fa scoprire cosa significa davvero il cibo dolce, come gli azuki o le mandorle, il saccarosio appiattisce tutti i sapori. S'intende: sia di barbabietola che di canna. Provate a dolcificare con il fruttosio, piuttosto, che è non raffinato (miele, agave, acero). Se pensate che la cosa non vi riguardi, andate a guardare gli ingredienti dei cibi sulle confezioni per una settimana, e scoprirete che lo zucchero raffinato è ovunque (se c'è scritto destrosio, è lo stesso), e ricordate che sono in ordine di percentuale. Se è al primo posto, non state mangiando qualcosa di zuccherato, ma zucchero con qualcos'altro. Questo tanto per essere chiari. Per chi è pronto per una lettura shock sui danni dello zucchero, consiglio di leggere un classico, Sugar Blues di William Dufty.

Il punto è che, il mese scorso, alla prova del nove, cioè la curva glicemica e insulinimica, una tortura che non consiglio a nessuno (si tratta di bere un beverone e farsi fare a intervalli regolari un certo numero di prelievi di sangue, così controllano come reagisce il tuo corpo a una botta di glucosio), il pancreas non è sceso di un millimetro. Ne è seguito un certo mio qual sconforto, perché mi sentivo bene, in salute, e non capivo perché il mio pancreas non fosse a posto come doveva. L'unica cosa che non andava bene è un dolore continuo al piede sinistro, questo da giugno.

Per questo dolore al pied sono andato da un medico tradizionale cinese, il dott. Zha, insegnante di tuina (massaggio tradizionale cinese), agopuntore e docente all'associazione MediCina (vedi Fondazione Matteo Ricci). Dopo tre sedute di agopuntura piuttosto forti, il dolore mi è passato, ma dopo un po' è tornato. Diagnosi del cinese: lei ha il sistema endocrino sballato, specie a livello del pancreas e del rene. Ah.

Per quanto riguarda il mio pancreas, lui è stato chiaro: devo dimagrire ancora, ma non con l'attività fisica, perché il mio sistema endocrino è sballato e non posso farci niente se non fare molto, molto sport. Altrimenti divento diabietico. Il responso non mi ha fatto per niente felice, così ho cercato un riscontro indipendente.

Sono andato allora dalla dott.ssa Maura Arosio, professore associato all'Università di Milano di endocrinologia e diabetologia, la quale mi ha detto che io ho fatto tutto quello che potevo con la dieta e che il peso adesso va bene, solo devo fare più sport. Lo stesso che mi ha detto il dott. Zha.

Ma che diavolo ho? Si chiama sindrome metabolica, ed è causata dall'insulino-resistenza, una predisposizione genetica, nel mio caso ereditata da un nonno, che aveva il diabete mellito (preoccupatevi solo se non riuscite a dimagrire abbastanza neanche con una dieta robusta e avete uno o più parenti con questo tipo di diabete). In sostanza il pancreas deve lavorare dieci volte tanto rispetto a una persona normale per far funzionare il tutto.

Poche palle quindi: devo intensificare l'attività sportiva, un'ora al giorno di nuoto, corsa, o... kung fu. Sì, quello va bene. Meno male. Tiro un sospiro di sollievo: mi vedranno più spesso in palestra, perché così mi salvo dalla dipendenza da insulina, cosa che voglio assolutamente evitare.

Ce la farò?

Ce la metto tutta, tra cui contare i passi tutti i giorni. 6.000 passi più un'ora di allenamento intenso sono sufficienti per chiunque, sembrerebbe (alternativa: 10.000 passi, ma sono troppi, non sono mica un miles romano in marcia verso la Gallia...).

Per concludere, una nota leggera. Un mio simpatico amico mi ha consigliato Traineo per tenere sotto controllo il peso e incentivare la motivazione. Chissà se mi serve veramente...

Alla prossima puntata a dolore del piede veramente risolto :-P

Sunday, September 09, 2007

Nova framasonema simbolo por UEA

La nova jubilea simbolo de UEA, multe pli bela kaj profesia ol la tiel nomata melono, arigas la freŝon kaj novecon de komiksoj kaj la tradicio de framasonismo, la vera radiko de la zamenhofa ideologio, t.e. homaranismo --komparu ĝin kun la framasonaj Landmarks.

Interese, tio tute senintence similas al simbolo de pneŭmafonio, la vojo al la voĉo malkovrita de Serge Wilfart. Mi revidis Serge'on en Autun (Francio) kaj priparolis esperanton, kaj li ege scivolemis pri la verda lingvo. Jen la simbolo de pneŭmafonio:

Thursday, July 05, 2007

Take the occasion to practice aikido...

At the opposite side of the Earth (relating to Italy) Sensei Koretoshi Maruyama takes a seminar in Brisbane. I met him some time ago and it was an inspiring experience.

Take the occasion, if you happen to be somewhere next...

Monday, May 21, 2007

Nuove mie ricette sul wiki...

Sul wiki ricette oriente-occidente ho appena pubblicato qualche ricetta nuova... Fatemi sapere cosa ne pensate!

Thursday, March 22, 2007

Aperto un wiki di ricette...

La commistione tra cucina giapponese e italiana non è una novità, come testimonia questo dotto articolo dell'Ambasciata Giapponese in Italia.

Ho visto però che raramente le ricette sono genuinamente miste, cioè coinvolgono entrambi gli aspetti delle due culture. A casa sto facendo alcuni esperimenti che sembra riscontrino un certo successo; così ho deciso di condividerli in un pbwiki dal nome ricette-oriente-occidente.

Il wiki l'ho aperto io ma gradisce contributi. La regola per accettare le ricette è semplice: devono contenere elementi della cucina occidentale e orientale insieme, tipicamente ingredienti dell'una e dell'altra parte del mondo.

Aspetto i vostri feedback di cuochi... e i vostri contributi!

Thursday, January 25, 2007

Merluzzo agli agrumi

Tempo: 1 ora circa.

Ingredienti

3 filetti di merluzzo già puliti
1 arancia
1 limone
2 cipolle bianche
qualche foglia d'alloro
rosmarino fresco
patate
semi di girasole
semi di curcuma
alghe marine dulse in fiocchi

Preriscaldate il forno a 200 gradi. Preparate un letto di cipolle con un filo d'olio e cospargetelo di rosmarino, di curcuma e di semi di girasole. Adagiate i filetti sopra l'alloro. Spolverateli con le alghe. Spruzzate un pizzico di sale ovunque e circondate i filetti di foglie di patata adagiate sulle cipolle. Tagliate a fette l'arancia come fosse un salame, a fette grosse, e lo stesso per il limone, senza sbucciarli. Coprite i filetti con le fette degli agrumi, in egual misura arancia e limone su ciascun filetto. Infornate, aspettate mezz'ora circa, poi servite.

Tuesday, December 19, 2006

Cosa fate nelle pause tra un pomodoro e l'altro?

No, non sono impazzito... Se non capite il titolo, leggetevi almeno questo mio vecchio post per capire di cosa sto parlando. Un aspetto po co trattato della tecnica del pomodoro a mio avviso sono le pause. Cosa succede in quei cinque minuti fatidici? Riuscite a staccare veramente? Io all'inizio ho avuto le mie difficoltà.

Innanzitutto, ho visto che bisogna togliere subito le dita dalla tastiera e mouse come se fossero incandescenti. E fare qualcosa di esterno al computer. All'inizio, infatti, davo un'occhiata alla posta o cliccavo in giro sul web... ma non era efficace. La cosa migliore è alzare il sedere dalla sedia.

Ma che fare se non si sa può alzare il sedere dalla sedia senza dare nell'occhio? Io ho mutuato alcuni esercizi dal Qi Gong della dottoressa Ma come li ho ricavati dall'insegnamento di Dominque Ferraro. Possono essere fatti da chiunque da seduto: non richiedono conoscenza tecnica particolare, non sono particolarmente legati alla cultura cinese (si ritrovano anche in tecniche di training autogeno occidentali), e sono veloci da fare (meno di un minuto!). Sono piú difficili da scrivere che da fare. Non preoccupatevi se non sentite nessun effetto le prime volte. Abbiate fiducia e insistete. Potete farli in qualsiasi ordine e quante volte volete, vi farà solo bene.

Per prima cosa toglietevi gli occhiali, se li indossate.

Primo esercizio: palmi sugli occhi. Appoggiate la base del palmo (vicino al polso) sull'orbita inferiore dell'occhio e coprite delicatamente gli occhi con entrambe le mani. Delicatamente, senza premere gli occhi. Visualizzate uno schermo nero per vuotare la mente. Inspirate. All'espirazione portate giú le mani lungo le guance e riaprite gli occhi. Potreste sentire i muscoli attorno all'occhio rilassati.

Secondo esercizio: pettinare i capelli. Mettete le punte delle dita sulla fronte e pettinatevi i capelli, inspirando. Giunti alla nuca, appoggiate i palmi sul collo ed espirate, stirando leggermente il collo. Rilasciare le mani in avanti. Se sentite un brivido di freddo che scende dalla schiena, congratulazioni! Avete rilassato le cervicali, che si tendono quando si usa il computer per molte ore.

Terzo esercizio: soffiare e tirare i lobi. Prendete i lobi delle orecchie tra la punta del pollice e l'indice e tirate leggermente verso il basso. Soffiate silenziosamente, come doveste far volare una piuma: il soffio è freddo e sottile. Ripetete sei volte. Se percepite un frescore negli occhi, che si sono inumiditi, e una maggiore chiarezza d'ascolto, ottimo, l'esercizio vi ha giovato!

Quarto esercizio: cerchiolini sulle orecchie. Avvicinate il centro del palmo della mano al centro dell'orecchio, dove c'è il condotto uditivo, alla distanza di due dita circa. Tenete le spalle rilassate mentre avvicinate le mani alle orecchie. Ora disegnate dei cerchiolini in aria in avanti con entrambe le mani. Il movimento &egravE; quasi impercettibile. Prestate attenzione all'ascolto. Dovreste sentire un suono caratteristico. Dopo qualche cerchiolino (io ne faccio sei per volta), fate scendere le braccia lentamente, espirando. Potreste avere una sensazione di percezione dell'ambiente piú nitida, sia all'udito che alla vista, e una sensazione di rilassatezza al collo.

Monday, October 30, 2006

Esperienze nella Tecnica del Pomodoro



La Tecnica del Pomodoro è un modo per organizzare il proprio tempo di lavoro, che ho imparato all'ESSAP direttamente dal suo inventore, Francesco Cirillo, di quest'anno e che ho diffuso quanto ho potuto, con ottimi risultati, a mio modo di vedere, sia per me, che per altri.

Non starò a descriverla, visto che il suo autore ha rilasciato il documento programmatico liberamente scaricabile -- pur senza segnarlo però con un'adeguata licenza (cc).

Mi limito a riportare qualche osservazione sulla mia esperienza, che dall'ESSAP è stata continuativa, che penso possa essere utile anche a qualcun altro.

1. Il tempo del pomodoro (25 min.) non è discutibile; dopo 20 min. di lavoro ininterrotto e concentrato l'attenzione inevitabilmente cala; se si sta scrivendo codice, gli errori stupidi li faccio quasi sempre nei 5 minuti finali;

2. La tecnica funziona egregiamente anche per scrivere articoli scientifici o preparare lezioni, attività che richiedono almeno tanta attenzione quanto lo scrivere codice.

3. Ho visto che è meglio sforzarsi di alzare il sedere dalla sedia e non fare altro sul computer nei 5 minuti di pausa; di mio, faccio gli esercizi di Qi Gong per gli occhi della dott.ssa Ma Xu Zhou, che ho avuto la fortuna di conoscere di persona in un bellissimo stage, grazie a Dominique Ferraro. Potete fare quello che volete, ma per la vostra salute vi consiglio di staccare le mani dalla tastiera e gli occhi dallo schermo. Inizialmente rispondevo alle email durante le pause ma mi sono accorto che non era veramente uno stacco.

Sulla tecnica.

Io ho un file di testo piano che modifico durante il giorno, scritto in Markdown, un linguaggio markup per wiki. Vi dò il mio file del momento:

lun 30 ottobre
===========
## mattina
### treno mi-va
* esercizio su Ruby risolvi! x
### Ravasi
* lezione Elio xxx
### Dicom
* epistemologia x
* dispense su BBoard X
* presentazioni su BBoard x
+ stampare 2 copie della prima parte x
## pomeriggio
### Dicom
* completare articolo xx
* spedire articolo + email urg *
### treno va-mi
* articolo cognitive linguistics *


Ogni riga corrisponde a qualcosa da fare. Le stime sono fatte a destra della descrizione. La legenda dei miei report del pomodoro è la seguente:

* = previsto, ma ancora da fare; siamo in fase di stima;
x = previsto e completato in tempo; "pomodoro normale";
X = previsto e completato prima del tempo; "ottimo pomodoro";
+ = completato ma non previsto; anche se lo concludo prima del tempo, è comunque un extra, perché mi sta sballando la stima; "il prossimo pomodoro andrà meglio";
- = previsto ma mancato; di nuovo, "il prossimo pomodoro andrà meglio".


La mia convenzione mi permette di vedere come vanno le attività piú lunghe e complicate a colpo d'occhio. Per esempio, siccome sbaglio piú le stime del pomeriggio che quelle della mattina, ho spostato il pomodoro classico "email urg[enti]" al pomeriggio (25 minuti!), la mattina faccio un check veloce, 5 minuti esatti prima di iniziare i miei pomodori, e non guardo la posta ulteriormente durante il giorno.

Una cosa che ho imparato dall'articolo ufficiale sulla TdP è la necessità ogni tanto di una pausa piú lunga (sí è quella in cui sto scrivendo questo post). Per me vale la regola del 3: ogni tre pomodori 15 minuti di pausa invece di 5, magari uscendo dal cubicolo dell'ufficio...

Il pomodoro fisico non posso usarlo in ufficio perché siamo in otto nello stesso spazio fisico, cosí uso un pomodoro software di cui ho già parlato in un precedente post.

Friday, October 06, 2006

Italia al top nei parti cesarei


Ne Il Salvagente n. 38 in edicola ho letto una notizia agghiacciante, che riporto per sommi capi. L'Italia ha il triste primato del maggior numero di parti cesarei dell'intera Unione Europea in percentuale sui parti totali (dati Istat), e questo per una serie di ragioni, molto, molto banali.

Uso eccessivo e ingiustificato di esami diagnostici durante la gravidanza (perché piú di tre ecografie)?

Il timore di denunce per errori o malpratica, sempre se gli ospedali sono poco atrezzati.

La scarsa coscienza femminile: dove ci si prepara al parto durante la gravidanza, le percentuali scendono drasticamente.

Ricorso massiccio all'anestesia epidurale, non esente da rischi, al contrario di come dicono: il rallentamento del travaglio aumenta la possibilità di un parto cesareo.

Il non rimborso delle spese nel caso del parto domiciliare (io e mia moglie ne sappiamo qualcosa...).

E comunque, il parto cesareo aumenta da 2 a 4 volte il rischio di morte della mamma durante il parto, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Vi sembrano ragioni a sufficienza per partorire in modo semplice e naturale, a casa?

A me sí.

Tuesday, September 19, 2006

Spesa on line biologica: ancora molto da fare...


Se siete patiti del biologico e volete fare la spesa on line, non avete molta scelta. O cliccate il pomodoro (che nonc'è piú dell'Esselunga scegliendo solo prodotti biologici oppure la situazione è abbastanza magra...

Un'idea molto buona e originale viene dall'Alto Adige/Sud Tirolo. Si tratta di BioExpress. Ti portano la verdura e la frutta fresca di stagione e biologica direttamente a casa tutte le settimane. Il sito è semplice e chiaro -- un bel modello, visto che il servizio che non appesantisce l'utente inutilmente. Farò sapere come mi trovo. Un altro posto molto bello per fare la spesa è dai monaci di Lanuvio.

P.S. Ho visto per caso -- grazie a Google AdSense nella mia gposta! -- un altro posto di spesa on line biologica, che devo ancora provare.

Sunday, August 27, 2006

Dvd, ah! dvd e Apple... Dallo scemo al professionista


Un argomento un po' piú per oggi... Come qualcuno sa, pratico il QiGong con Dominique Ferraro, la quale ha pubblicato internamente tre dvd video delle pratiche di base. Ho girato un po', e ho visto come fare per avere un'estrazione (non diciamo "rippaggio", grazie!) del filmato sul mio portatile, cosí quando sono in giro per esempio per conferenze posso continuare ad allenarmi.

Per estrazioni semplici e veloci, a prova di scemo, mi sono trovato benissimo con l'ottimo Handbrake (v. screenshot a sinistra), un clic e via. I video vanno su Quicktime senza problemi di sorta.

Poi per incasinarsi la vita, mi consigliano:

si può provare qualcosa di piú elaborato ma meno "aquatico" come OSEx. Poi, mi dicono, si può estrarre l'output da un video proveniente da OSEx usando mAC3dec. Oppure convertire un AVI in MOV avendo installato il codec 3ivx. Con DVD Remaster potete comprimere per l'iPod video, se lo avete, quanto avete copiato DVD Backup, ottimo per fare copie di sicurezza.

A quel punto forse è meglio usare un software (sempre libero!) multipiattaforma e professionale come ffmpeg.

Comunque, il bello del Mac è proprio questo: si può fare le cose a livello di scemo (come me, che non ho molto tempo per imparare di queste cose, l'ho già speso nei miei anni migliori lottando con Linux sul portatile), oppure inoltrarsi nei meandri e fare cose professionali.