Blogger > Wordpress

Annuncio spostamento blog


Ho deciso di muovere la mia pagina web accademica e il mio blog in un posto unico, e ho scelto di fare un blog e il sito con l'hosting gratuito su wordpress. Per favore, aggiornate i vostri feed reader al seguente indirizzo:

feed://feeds.feedburner.com/FedericoGobboBlogo

Se mai cambierò di nuovo, aggiornerò il feed, così voi non vi accorgerete di nulla. Analogamente, mi sono deciso a comprare un dominio che rimarrà anch'esso permanente:

http://federicogobbo.name

Tutto ciò che ho pubblicato sul blog di Blogspot rimarrà intatto perché già riferito nel web, perciò non ha senso toglierlo. Per non perdermi di vista, potete farvi vedere in qualche social network. Quelle a cui partecipo sono tutte listate a questo indirizzo.

Blog Change News


I moved my academic web page and my blog in one place, and they are both hosted (i.e., web page and blog) with the free hosting by wordpress. Please, update your feed readers with the following:

feed://feeds.feedburner.com/FedericoGobboBlogo

If I would ever change again, I will update the feed, so you won't notice. Analogously, I finally decided to buy a domain for me. This will act as a permanent url:

http://federicogobbo.name

Every post I published in the Blogspot blog will remain here as it is already spidered by the web. If you want to be in touch with me, consider to knock me via some social network. Mine are listed here.

Ŝanĝo de blogmotoro


Mi portis mian universitatanan tekstejon kaj mian blogon al ununura ejo, ambaŭ gastigitaj de Vordpreso. Bonvolu aktualigi vian rettralegilon al la sekva treleg-adreso:

feed://feeds.feedburner.com/FedericoGobboBlogo

Se mi volus ŝanĝi denove ejon, mi aktualigos la traleg-adreson, tiel ke, vi eĉ ne notos la ŝanĝon. Simile, mi finfine min decidis aĉeti porĉiaman ttt-adreson por mi:

http://federicogobbo.name

Ĉiu blogaĵo kion mi eldonis per Blogspoto restos tie ĉar jam araneigita ttt-e. Se vi volas resti en kontakto kun mi, frapu al iu socia reto kiun mi partoprenas. La kompletan liston vi trovas tie ĉ.




Friday, December 15, 2006

Ineguaglianze accademiche / Akademiaj malegalecoj















In occasione del giorno dell'esperanto ho deciso di aderire alla campagna degli esperantisti Usa, che hanno proposto una festa dei blog. Voglio dunque scrivere due righe su un ambiente che comincio a conoscere un po' bene, quello accademico. Come molti sanno, l'attività accademica si divide in due parti principali, la ricerca e la didattica (c'è una terza parte di tipo amministrativo-burocratico di cui tutti farebbero a meno ma purtroppo non si può). Io vivo questa attività in una sostanziale situazione di diglossia: faccio didattica esclusivamente in italiano (per fortuna per i miei studenti!) e faccio ricerca principalmente in inglese, e molto meno in italiano e ancor meno in esperanto. Perché questo?

Esperanto-tago
Okaze de la esperanto-tago mi decidis adheri al la kampanjo de la usonanaj esperantistoj, kiuj proponis blogfeston. Mi do volas verketi pri medio kiun mi ekkonas iel bone, nome akademia. Kiel sciite, la akademia aktiveco dividiĝas en du partoj: esplorado kaj didaktiko (estas ja tria buroa-administrema parto kiun ĉiu volonte evitus sed bedaŭrinde ne eblas). Mi vivas mian aktivadon en substanca situacio de diglosio: mi didaktikas nur en la itala (bonŝance por miaj gestudentoj!) kaj mi esploradas precipe en la angla, kaj multe malpli en la itala kaj ankoraŭ en esperanto. Kial tio?

La risposta è ovvia: perché le scienze dure in primis sono globalizzate -- il che significa linguisticamente anglofone. E l'informatica (sorvoliamo su quanto sia dura come scienza) prima di tutte, essendo parte in causa di questa globalizzazione, avendo fornito il supporto tecnologico su cui pubblico ora, cioè il web. Le conseguenze sono ovvie: ci metto il doppio del tempo di un nativo inglese a pubblicare un articolo, perché viviamo tutti nel regime dittatoriale del publish or perish, e dobbiamo pubblicare in certe riviste per avere prestigio e meno in altre, e questa è la prima chiara forma di ineguaglianza. Ma se per l'informatica e le scienze dure può avere un senso uniformare tutto, sicuramente questo senso non c'è nel caso delle scienze umane o di confine, come la linguistica, che è molto formalizzata ma il cui oggetto di studio riguarda chiaramente gli esseri umani.

La respondo malsurprizas: kial dursciencoj antaŭe tutmondiĝis -- tio signifas lingvavidpunkte anglemi. Kaj informadiko (ne zorge pri kiom duras ĝi kiel scienco) antaŭ la aliaj, ĉar informadiko aktive kontribuis tutmondadon per la teknologio kiun mi estas uzanta por publiki nun, nome la TTT. Konsekvencoj klaras: duoblo da tempo por publiki sciencan artikolon kompare kun denaska anglalingvano, ĉar ĉiu el ni vivas en la diktatora reĝimo publish or perish, kaj ni devas publiki en kelkaj revuoj por prestiĝi kaj malpli grave en aliaj, kaj tio estas la unua klara formo de malegaleco. Sed, se por informadiko kaj dursciencoj povas iel senci unuformigi ĉion, nepre ne kaze de homaj aŝ limaj sciencoj, kiel lingvistiko, kiu estas tre formaligita sed kies studobjekto klare koncernas homojn.

È terribile leggere articoli scientifici di linguistica riguardanti lingue diverse dall'inglese che in bibliografia non hanno nemmeno una entrata scritta in detta lingua (salvo siano lingue in pericolo o mai scritte, certo). Eppure questo accade, sempre piú spesso. Tutti si riempiono la bocca di parole come 'parità linguistica', 'diritto umano alla lingua', 'multilinguismo come educazione alla diversità', e poi nella pratica... Ha ragione un amico orientalista, che mi dice che loro hanno per forza una marcia in piú di molti linguisti: per studiare bene lingue come l'arabo classico o l'aramaico devi leggerti una grammatica in spagnolo, una monografia in tedesco, pubblicazioni in francese e inglese, nonché articoli in arabo, ebraico e aramaico... È chiaro che rispetto a un esperto di Shakespeare, Proust o Dante devi per forza padroneggiare, perlomeno per iscritto, molte pi&ucaute; lingue. Con l'importante conseguenza che un orientalista magari ci mette il triplo a pubblicare, però poi i contenuti, che diamine, hanno ben altra solidità. Non credete?

Terure oni legas lingvistikajn sciencartikolojn pri ne-anglaj lingvoj kiujn bibliografie enhavas eĉ ne ununura indiko en la pritraktita lingvo (kompreneble, se ili ne estas lingvoj en danĝero aŭ neniam skribitaj). Tamen tio okazas, ĉiam pli ofte. Homoj kvakas vortojn kiel 'lingva egaleco', 'lingvaj homaj rajtoj', 'multlingvismo kiel edukado al diverseco', sed poste praktike... Pravas amiko mia, orientalisto, kiu diras, ke orientalistoj volenevole pli lertas de multaj lingvistoj: por studadi parkere lingvojn kiel la klasika araba aŭ la aramea oni devas legi gramatikon en la hispana, monografion en la germana, eldonseriojn en la franca kaj la angla, krom artikoloj en la araba, hebrea kaj aramea mem... Klaras, ke kompare al spertulo pri Shakespeare, Proust aŭ Dante oni devas manaĝi, almanŭ lege, multajn pli lingvojn. Kun la grava konsekvenco, ke orientalisto eble bezonas trioblon da tempo por publiki, sed poste la enhavo, diable, havos vere alian grundon, ĉu vi ne samopinias?

No comments: